parallax background

Praga e Karlstejn | Tre giorni e mezzo tra Pub, Castelli e Musei | Parte 1

Praga e Karlstejn | Tre giorni e mezzo tra Pub, Castelli, e Musei | Parte 2
17 agosto 2017
Gimbal Zhiyun Z1 Evolution | Recensione ed opinioni – PRO e CONTRO
22 agosto 2017
 
Spulciando Skyscanner stavamo cercando una meta nuova da raggiungere durante le ferie di Agosto! Di solito cerchiamo di evitare i luoghi già iper-affollati nei momenti di over-affollamento , ma avevamo comunque voglia di esplorare e nessuno ce lo avrebbe impedito.

..Cinque mesi dopo...

Una mattina di Agosto dunque (..qualche giorno fà) ci siamo diretti al nostro aeroporto di fiducia per volare fino a Praga, la barocchissima capitale della Repubblica Ceca! Consumata la solita colazione al MC abbiamo preso poi il nostro aereo e siamo arrivati in un'ora abbondante.
Subito siamo stati raccolti da Rick, il nostro oste, una persona da conoscere. Rick infatti è un gagliardo signore australiano che abbiamo scoperto su Airbnb, il quale ci ha offerto un appartamento veramente veramente particolare ed accogliente in stile retrò ad una somma davvero vantaggiosa vicinissimo al centro storico.
Ci sentiamo davvero di consigliarvelo in caso dobbiate soggiornare a Praga, e per questo abbiamo deciso di dedicargli un articolo a parte che potrete trovare cliccando sul pulsante sottostante.

Vai all'appartamento di Rick
Appena messi giù i bagagli quindi siamo partiti alla ricerca di un luogo in cui consumare un pranzo veloce e disimpegnativo.
 

Di solito non siamo amanti (anzi) dei centri commerciali, ma da fonte sicura ci era stato garantito che all'ultimo piano dell'immenso Palladium avremmo trovato qualche fast food/self service economico e quindi, essendo sulla strada verso il centro, ci siamo addentrati e abbiamo trovato proprio quello che volevamo trovare:
il Nordsee. Questo fast food europeo infatti propone panini e bontà varie a base di pesce che i suoi antenati americani possono solo sognarsi. I prezzi in realtà non sono grandiosi (anzi) ma se si è amanti del pesce non si può non averci mai consumato un pasto. Quindi ci siamo concessi un pranzo senza farci troppi problemi e ci siamo subito rincamminati.
 
 

Tornati in strada ci siamo diretti a caso verso il centro per cominciare il prima possibile ad apprendere la topografia della città.
Dopo aver ammirato l'imponente Porta delle Polveri abbiamo attraversato uno dei corsi principali che conducono fino alla Piazza della Città Vecchia.
Così ci siamo ritrovati in uno dei punti più frequentati dai visitatori e dai turisti... la piazza è davvero stupenda e permette di ammirare la parte superiore della facciata della chiesa di Santa Maria di Tyn. A due passi inoltre si può ammirare l'Orologio Astronomico che allo scoccare di ogni ora offre un mini spettacolo animato! Questo è molto suggestivo, ma uno si aspetta molto di più vedendo tutta quella gente che si ammassa davanti.
 
 
 

Percorrendo le affascinanti vie della capitale siamo poi arrivati a Josefov, il quartiere ebraico.
Questo è davvero suggestivo. Vi sono molte cose da vedere ma quella che ci ha colpito di più è stato il complesso del Vecchio cimitero ebraico.
Qui vi sono 12.000 lapidi costrette a dividersi uno spazio insufficiente ombreggiate da alberi di sambuco che contribuiscono a dargli un aria quasi spettrale. E' una cosa che non si dimentica.
 
 

Oltre al cimitero abbiamo visto anche un paio di sinagoghe, una delle quali con 80.000 nomi scritti sulle pareti in memoria degli ebrei moravi e boemi vittime dei campi di sterminio.
Dopodichè ci siamo recati al vicinissimo ponte Mànesùv per dare lanostra prima sbirciata al famosissimo Ponte Carlo (o Karluv Most). Già vedendolo da lontano abbiamo capito che attraversarlo sarebbe stata una rissa.
Senza indugiare però abbiamo attraversato il Moldava per entrare nel quartiere di Malà Strana e raggiungere una tranquilla spiaggetta sul fiume e scattare qualche foto d'effetto al ponte più sovraffollato d'Europa (forse dopo Rialto). Nelle vicinanze c'è anche un celebre negozietto per zenzerodipendenti in cui è veramente difficile non farsi sopraffare dalle tentazioni.
 
 

Fattasi ormai ora di cena (quella dei locali era passata da un pezzo) siamo tornati verso la città vecchia e per coincidenza abbiamo trovato un risto/pub tipico consigliatoci dal buon Rick.
Il luogo in questione è il Rudolfina, una taverna in pieno stile ceco. Inanzitutto.. non abbiamo ancora capito perchè, ma in diversi pub appena si entra se si vuole mangiare si viene dirottati al piano interrato... quindi, appena verificata la presenza di piatti allettanti ed ''accessibili'' nel listino, e dopo essere stati dirottati di sotto, ci siamo trovati in una sala ad arcate semplice ma molto rustica, accogliente e tranquilla. Purtroppo il cameriere ci ha caldamente suggerito di prendere una sorta di vassoio comune riempito di peccaminosità varie da spartirsi in quanto non avremmo potuto disporre di menù in inglese. ..mossa strategica per rifilare piatti costosi a turisti ignari? Può essere... ma abbiamo accettato fiduciosi...
Le bontà serviteci meritavano davvero, e le prime pinte consumate in città hanno giustificato la fama di cui il paese e le sue birre godono.
 
 

Un consiglio? ..andateci.. ..ma, a meno che non siate in tre forchette allenate o che la foto dei piatti che ci siamo composti vi abbiano fatti innamorare, prendete delle portate specifiche. Se veramente non si può disporre del menù in inglese andate all'entrata dove invece è esposto, e scegliete da lì quello che volete.
Il locale infatti offre tipicità culinarie come il goulash e cose simili per 6/7 euro, e con una birra da 0,5 dal valore di 2 euro potete consumare per meno di 10 euro a testa un pasto davvero invidiabile.
Dopo cena ci siamo concessi una passeggiatina digestiva tra i colori notturni della citttà, per poi tornare all' appartamento a riposare per il giorno dopo.
 

La prima mattina, purtroppo, ci siamo svegliati con la pioggia.
Per la colazione ci siamo rivolti al vicinissimo Penny Market, che offre una davvero vasta scelta di croissant salati e dolci, ciambelle e carboidraterie farcite con prosciutto, wurstel e formaggi che qui in Italia sono introvabili.
Senza farci scoraggiare dalle precipitazioni siamo usciti e abbiamo cominciato con l'esplorazione di una parte di città che ancora non conoscevamo, ma dopo un pò purtroppo abbiamo dovuto arrenderci all'infuriare del diluvio, e abbiamo così optato per un'attività al coperto che non avevamo mai provato: il museo delle cere!!
In città ce ne sono due, ossia il Grèvin Vax Museum e il Madame Toussaud. Dopo aver letto recensioni su recensioni abbiamo optato per il primo dato che il secondo ha una reputazione più deludente. La scelta si è poi rivelata quella giusta.
Tralasciando che però il prezzo è un tantino esagerato (sui 14 euro), il museo si è dimostrato un buon modo per spendere un'oretta facendo qualche foto a personaggi celebri cechi ed internazionali o provando a cimentarsi in qualcuna delle varie attività interattive. Nonostante le foto non rendano bene, le statue fanno impressione da quanto sembrano vere.
 
 

Terminata la visita siamo tornati all' ultimo piano del centro commerciale per consumare un pasto abbastanza sostanzioso senza spendere una fortuna. Il pomeriggio l' abbiamo poi speso per girare un pò ed informarci riguardo la visita che ci aspettava il giorno seguente.
La sera hanno avuto luogo due piacevoli sorprese. La prima sono stati i Trdlo, dei manicotti a spirale fatti di pane dolce zuccherato.
 
 

La seconda invece consiste in un posticino segreto al turismo di massa. Difatti dopo averlo visto fare in un video, percorrendo la strada che unisce la piazza principale ad una minore dov'è situato l'Hard Rock Cafè abbiamo trovato la porta di vetro che ci aspettavamo. Da lì si entra in un atrio che sembra abbandonato per poi salire delle scale e ritrovarsi in una specie di centro giovanile aperto a tutti che comprende un mini bar ed una libreria accessibile gratuitamente.
Lo Skautský institut.
Questo posto inoltre comprende una terrazzina che sporge sul corso sottostante, e difatti, dopo esserci concessi una pinta, abbiamo potuto godere di una vista che non dimenticheremo.
 

Il giorno seguente è cominciato con una meritevole passeggiata fino al Castello di Praga.
Arrivati e acquistato il biglietto abbiamo scoperto che anche qui si potevano vedere chiese, mostre o musei in base al biglietto (+ paghi = + vedi).
Così abbiamo optato per la via di mezzo e siamo entrati, per poi scoprire quanto ne sia valsa la pena nonostante il prezzo.
Delle cose che abbiamo visto all'interno sicuramente quelle che ci hanno colpito di più sono stati il Vicolo d'Oro e l'imponente Cattedrale di San Vito. Se vi piacciono le attrazioni storiche simili e non avete i soldi contati vi consigliamo questa visita che può durare dalle una alle tre ore circa.
 

All' ora di pranzo eravamo già sulla strada del ritorno verso l' appartamento.. poi però ci è venuto in mente un un luogo che ci ispirava per mangiare, ed essendo questo più o meno sulla via del ritorno abbiamo cambiato la rotta e vi ci siamo fiondati.

Siamo quindi giunti al Lokál U Bílé kuželky. Una deliziosa birreria/pub dove servono piatti invitanti a prezzi giusti.
Appena entrati e chiesto se avremmo potuto pagare con la carta visa (si può) siamo stati reindirizzati al piano interrato dove ci siamo seduti ad un tavolo in una specie di cantina molto old style con i muri in pietra e le luci soffuse. I camerieri, davvero cordiali e disponibili, ci hanno pure detto che gli gnocchi di patate una volta ordinati sono disponibili in modalità all-you-can-eat. I prezzi sono adeguati e il cibo davvero impeccabile. La birra buonissima.
 

Comments are closed.