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Il nostro primo aereo l' abbiamo preso per recarci alla capitale della Danimarca, la splendida Copenhagen.
Purtroppo abbiamo avuto solo due giorni e mezzo di dicembre da dedicare alla città più popolata del paese nordico, e non abbiamo avuto modo di allontanarci dal centro, in quanto eravamo a corto di risorse e di tempo.. senza contare che essendo il nostro primo viaggio in un paese ''non dietro al confine'' non avevamo mezzi nostri per muoverci liberamente.
 
 
Giorno 1
L' arrivo è stato veramente piacevole.
Siamo scesi dall'aereo accolti dalla neve e da un'aeroporto che riflette sotto ogni aspetto l'ordine e lo standard sociale del paese.
Presa la metro siamo arrivati circa verso le 10.00 in centro, e ci siamo diretti subito verso il nostro Generator Hostel, che riteniamo molto consigliabile solo per persone giovani che non si soffermano per troppo tempo. Offrono una colazione veramente varia ed abbondante che non dimenticheremo mai!!
Il primo giorno quindi l'abbiamo speso per visitare superficialmente il centro storico.
Ad ora di pranzo ci siamo sfamati in un posto che ci sentiamo caldamente di consigliare.
E' noto che la Danimarca non è famosa per la cucina tipica o per alimenti particolari (eccetto la birra), quindi senza perdere tempo a cercare qualcosa di particolare ci siamo addentrati in un Irish Pub, il The Dubliner.
Qui ci hanno servito un paio di piatti indimenticabili.
Spinti dalla fame abbiamo ordinato il piatto che ci sembrava più abbondante (..solo in base al nome..) e così ci hanno servito due BEEF AND GUINNESS PIE con patatine, che consisteva in uno stufato di carne che aveva il sapore della felicità eterna, con sopra una focaccia/sfoglia farcita di carne e patate. E c'erano pure le patatine...E' stato.. sublime.
 
 
GIORNO 2 Consumata una colazione fantastica siamo partiti alla volta del simbolo di Copenhagen: la Sirenetta, che si trova all'ingresso del porto.
Dal nostro ostello (situato a nord del centro storico) abbiamo impiegato una quarantina di minuti, fermandoci però a visitare il Kastellet, un'antica fortificazione militare gratuitamente visitabile con un parco al suo interno.
La sirenetta è esattamente come ce la si aspetta, solo circondata da un centinaio di cinesi in più.
Tornando dalla statua più famosa del nord Europa ci siamo fermati in una piazza ad aspettare il cambio della guardia reale! E' molto interessante da vedere, basta stare attenti a non essere immezzo ai piedi per non essere rimproverati dalla polizia. Delle turiste italiane si sono fatte notare perchè non rispettavano la distanza da mantenere.
 
 
La nostra prossima destinazione era il National Museum of Denmark.
Oltre al fatto che l'ingresso è gratuito, il museo è enorme, e tratta la storia della Danimarca sotto tutti i suoi aspetti. Difatti, oltre al poter scoprire ciò che è più strettamente legato al passato del paese, come i resti di una nave vichinga, è possibile visitare aree in qualche modo collegate alla cultura danese che spaziano dai romani agli egizi.
La sera, girovagando e cercando un luogo in cui cenare, siamo capitati all' interno di un Max, una nota catena di Fast Food dei paesi nordici.
Qui a nostro parere i panini e il cibo in generale avevano un'aria molto più sana rispetto a quelli del Mc Donald (..si, ci vuole poco..) e inoltre ci siamo versati litri di Fanta Exotic pensando che si potesse prendere da bere a volontà pagando solo il bicchiere, ma questa è un'altra storia.
 
 
GIORNO 3 L'ultima mezza giornata a nostra disposizione l'abbiamo spesa per visitare il famoso ''quartiere-stato indipendente'' di Christiania e acquistare qualche souvenir per i nostri cari.
Christiania ce l'aspettavamo un pò meglio. Qualcosa più in stile happy/hippie rispetto che decadenza/droga. Il quartiere ha un suo fascino se si è capaci di coglierlo. Ma se non si è un certo tipo di persona, si vede solo il lato losco ed insano che le vie costellate di pusher possono offrire.
Tornando siamo entrati nella vicina chiesa del nostro Salvatore, che abbiamo trovato davvero sensazionale, per poi capitare all'interno di un super centro commerciale nel bel mezzo del centro storico mentre cercavamo un posto dove pranzare.
Nel primo poeriggio abbiamo nuovamente raggiunto l'aeroporto per il volo di ritorno (che ovviamente ha tardato di 3 ore).
 
 
Copenhagen è una bella città per trascorrere un weekend.. ed è stata un po' tanto cara per le nostre tasche.. ma ci ha lasciato un ricordo prezioso.

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